Le aliquote si mescolano nelle fatture e la dichiarazione non quadra.
La dichiarazione si presenta presso l'Ufficio Tributario; 4b2b non la presenta né la valida. In 4invoices.net indica Lei l'imposta di ogni riga della fattura in PDF.
Le dichiarazioni IGR e IVA si presentano all'Ufficio Tributario secondo moduli e termini stabiliti dalla normativa sammarinese. La parte più fragile è la preparazione: fatture complete, imposta distinta tra acquisti e vendite, registri allineati. Una piattaforma può ordinare i documenti, ma non presenta nulla all'amministrazione.
L'imposta generale sui redditi (IGR) colpisce il risultato dell'impresa e dipende da ricavi, costi deducibili e rettifiche fiscali. L'IVA, invece, è un'imposta sul valore aggiunto che l'impresa incassa dai clienti e riversa all'amministrazione al netto di quella pagata sugli acquisti. Mescolarle porta a errori di impostazione.
Per la prima conta il quadro annuale: il commercialista ricostruisce il risultato civilistico, applica le variazioni fiscali previste e determina l'imposta dovuta. Per la seconda contano i singoli documenti: ogni fattura, emessa o ricevuta, entra in un registro e concorre alla liquidazione del periodo.
Non utilizzi per analogia moduli, scadenze o aliquote italiane. L'ordinamento è sammarinese, e anche chi conosce bene la prassi di oltre confine deve verificare ogni dettaglio presso l'Ufficio Tributario o con un professionista abilitato locale.
Un caso frequente: un'impresa vende macchinari per 100.000 euro e ne acquista materiali per 40.000. Il guadagno lordo non coincide né con l'imposta sul reddito, che dipende dal risultato fiscale dell'intero esercizio, né con l'IVA, che dipende dall'imposta incassata e da quella pagata. Capire quale cifra serva a quale scopo evita richieste sbagliate al consulente.
La dichiarazione è un riepilogo: la qualità dipende da ciò che è stato registrato nei dodici mesi precedenti. Se le fatture vengono numerate in ordine, archiviate con la data e collegate a un cliente chiaramente identificato, la compilazione diventa un lavoro di controllo e non di ricostruzione.
Una prassi semplice è la chiusura mensile: entro i primi giorni del mese successivo si verificano numerazione senza buchi, fatture ricevute registrate, incassi e pagamenti abbinati, note di credito collegate al documento originale. Dieci righe di controllo mensili evitano settimane di lavoro prima della scadenza annuale.
Un esempio: una S.r.l. di Borgo Maggiore che emette cento fatture al mese individua in tre minuti un numero mancante nella serie di marzo se controlla ogni mese, mentre a dicembre dovrebbe cercarlo tra mille documenti e magari scoprire che il cliente non l'ha mai ricevuta.
Ogni fattura passiva va esaminata prima di essere registrata: intestazione corretta, data, numero, descrizione, imposta indicata. Un documento incompleto può non dare diritto alla detrazione, e ottenere una rettifica da un fornitore dopo mesi è più difficile che farlo al momento della ricezione.
Sul lato delle vendite verifichi che ogni riga riporti il trattamento corretto: imposta applicata, esenzione o non applicazione con relativa motivazione. Le vendite verso clienti italiani meritano attenzione particolare, perché seguono regole bilaterali che il commercialista deve confermare caso per caso.
Separi sempre gli importi: imponibile, imposta e totale devono emergere distinti nei registri. In 4softerp.net la contabilità multi-società consente di tenere i movimenti ordinati per società; l'imposta di ogni riga la stabilisce Lei, in accordo con il consulente, e il sistema non la calcola né la valida.
Se una fattura ricevuta contiene errori di intestazione o di dati, chieda subito al fornitore la correzione, indicando il motivo per iscritto. Quando il rapporto è consolidato, basta un messaggio; quando il fornitore è occasionale, l'insistenza rischia di diventare difficile dopo qualche mese e l'azienda può perdere il diritto di recuperare l'imposta.
Il commercialista è il vero interlocutore dell'Ufficio Tributario per la maggior parte delle imprese. Chiarisca per iscritto cosa fornisce l'azienda, in quale formato e con quale cadenza, e cosa fa il consulente: registrazione, liquidazione, bozza di dichiarazione, presentazione e conservazione della ricevuta.
Chieda di vedere la bozza prima dell'invio. Non serve rifare i calcoli, ma verificare che ricavi, costi principali e imposta corrispondano a ciò che conosce dell'attività. Un importo che sorprende, in più o in meno, merita una domanda prima di firmare e non dopo.
Conservi la copia di quanto presentato con la ricevuta. Se cambia consulente, il successore partirà da quei documenti, e se l'Ufficio Tributario chiede chiarimenti dopo qualche anno, saprà ricostruire a quali dati si riferisce la dichiarazione.
Valuti infine la reperibilità del consulente nei periodi di punta. Chieda chi sostituisce il referente in caso di assenza e con quali tempi risponde. Un professionista eccellente ma irraggiungibile alla vigilia di una scadenza costa più di uno meno brillante, sempre disponibile.
Le scadenze di versamento e di presentazione sono fissate dalla normativa e dall'Ufficio Tributario e possono essere aggiornate. Ottenga dal commercialista un calendario annuale scritto, con data e documenti necessari, e lo condivida con chi in azienda segue l'amministrazione.
Preveda margini interni: se il consulente ha bisogno dei documenti dieci giorni prima del termine, la scadenza interna è quella, non la data ufficiale. Con 4notify.net può inviare via e-mail o SMS promemoria scritti da Lei ai colleghi, ma le date e il testo restano una Sua responsabilità.
Dopo ogni liquidazione o dichiarazione, controlli che il versamento sia stato effettivamente eseguito dal conto bancario e che la ricevuta sia archiviata. Un'imposta calcolata ma non versata nei termini genera conseguenze che si evitano con una verifica di due minuti.
Prepari una checklist di scadenza con cinque voci: documenti consegnati, registri allineati, bozza approvata, versamento disposto, ricevuta archiviata. Chi segue l'amministrazione la spunta una voce alla volta, e il titolare ha un punto di controllo unico invece di dover chiedere aggiornamenti verbali.
4invoices.net emette fatture in PDF e le conserva; 4softerp.net registra la contabilità di una o più società. Entrambi producono materiale utile al consulente, ma nessuno compila moduli sammarinesi, calcola IGR o IVA, trasmette dichiarazioni all'Ufficio Tributario o segnala le scadenze ufficiali.
Questo confine è un vantaggio se lo si usa bene: la piattaforma tiene ordinati i documenti, mentre le decisioni fiscali restano a chi è responsabile e abilitato. Non cerchi automatismi che non esistono: li troverebbe presentati altrove con promesse che qui non possiamo fare.
Le aliquote si mescolano nelle fatture e la dichiarazione non quadra.
La dichiarazione si presenta presso l'Ufficio Tributario; 4b2b non la presenta né la valida. In 4invoices.net indica Lei l'imposta di ogni riga della fattura in PDF.
Ogni trimestre confronto a mano l'IVA sugli acquisti e quella sulle vendite.
Il confronto tra IVA sugli acquisti e sulle vendite e la relativa dichiarazione si fanno con il commercialista. 4softerp.net permette di tenere la contabilità multi-società, ma non calcola né presenta dichiarazioni fiscali sammarinesi.
A fine anno mancano fatture e estratti conto, e il commercialista deve rincorrere ogni documento.
Fissi una consegna mensile concordata e usi una cartella unica per anno. Le fatture emesse restano nell'archivio di 4invoices.net, quelle ricevute le registra Lei in contabilità.
Fatturazione online con fatture in PDF e archivio delle fatture. Non si trasmette all'autorità fiscale locale; l'integrazione di fatturazione elettronica è disponibile solo per la Romania.
ERP finanziario e contabilità multi-società. Le dichiarazioni fiscali locali sono disponibili solo per la Romania.
Le dichiarazioni si presentano all'Ufficio Tributario secondo le modalità stabilite dalla normativa. Nella maggior parte dei casi se ne occupa il commercialista incaricato, ma la responsabilità sui dati resta dell'impresa. Si faccia consegnare la bozza prima dell'invio e conservi la ricevuta di presentazione insieme ai documenti di supporto.Il rapporto con il consulente conviene definirlo in una lettera di incarico che indichi servizi, tempi e compenso.
Le scadenze sono pubblicate dall'Ufficio Tributario e comunicate dal commercialista. Possono cambiare, quindi non vanno ricavate da guide generiche né da prassi italiane. Chieda al consulente un calendario annuale scritto, aggiunga una scadenza interna anticipata e lo aggiorni ogni volta che la normativa o il Suo regime cambiano.Le scadenze di un anno possono non valere per il successivo.
No. 4invoices.net emette fatture in PDF e le archivia, con l'imposta che indica Lei su ogni riga. Non calcola la liquidazione, non compila moduli e non li trasmette all'Ufficio Tributario. Per la dichiarazione serve il commercialista o un canale ufficiale dell'amministrazione, che lavoreranno con i documenti da Lei raccolti.Il lavoro sui documenti resta tuttavia più rapido quando l'archivio è ordinato.
Dipende da che tipo di fattura e da quando se ne accorge. In genere esistono modalità di rettifica o integrazione, con regole proprie e talvolta sanzioni. Avvisi subito il commercialista, che valuta il rimedio corretto. Controlli la numerazione ogni mese: così le omissioni emergono quando sono ancora semplici da sistemare.Più il tempo passa, più la correzione diventa complessa, anche per le conseguenze sui versamenti.
No. 4softerp.net è un ERP finanziario per tenere la contabilità multi-società, non un servizio di consulenza e non presenta dichiarazioni sammarinesi. Può affiancare il lavoro del commercialista rendendo i registri ordinati e condivisibili, ma l'interpretazione della normativa e la presentazione all'Ufficio Tributario restano a un professionista abilitato. I due ruoli restano distinti: Lei fornisce e ordina i dati, il professionista li interpreta.
Guida informativa; le pratiche ufficiali si svolgono presso l'autorità competente.