I documenti per applicare una convenzione sono sparsi.
I certificati di residenza fiscale si richiedono all'autorità competente. Può conservarne copie insieme alla contabilità; 4b2b non richiede né convalida le convenzioni.
Una convenzione contro la doppia imposizione stabilisce quale tra due Stati tassa un certo reddito e come si evita di pagare due volte. Per applicarla un'impresa sammarinese deve provare la propria residenza fiscale e la natura del reddito. Chieda al consulente quale convenzione vale per ogni operazione e raccolga i documenti prima di incassare.
Quando un reddito viene prodotto in uno Stato da un soggetto residente in un altro, entrambi potrebbero volerlo tassare. Le convenzioni contro le doppie imposizioni, concluse tra coppie di Stati, distribuiscono il potere impositivo: indicano chi può tassare, in che misura e con quali crediti d'imposta o esenzioni.
San Marino ha concluso convenzioni con l'Italia e con diversi altri Paesi; l'elenco aggiornato e il testo di ciascuna sono pubblicati dalle autorità competenti. Il contenuto cambia da convenzione a convenzione, quindi non si può trasferire l'esperienza di una a un'altra.
Per l'impresa il beneficio è concreto: ritenute alla fonte ridotte o escluse su alcuni redditi, regole chiare sulla stabile organizzazione, procedure per risolvere i conflitti. Ma il beneficio non è automatico: va richiesto e provato secondo le procedure dello Stato che applica la convenzione.
Un esempio concreto: una società di Serravalle sviluppa software per un cliente austriaco e fattura canoni mensili. Senza una convenzione applicabile e documentata, il cliente potrebbe trattenere imposta alla fonte secondo la propria legge interna; con la convenzione e il certificato giusti, il trattamento può cambiare in modo significativo.
Il presupposto è dimostrare di essere residenti a San Marino ai fini fiscali. Per una società si guarda alla sede e ai criteri previsti dalla normativa. L'autorità competente può rilasciare un certificato di residenza fiscale, su richiesta, che il cliente estero userà per applicare la convenzione.
Chieda il certificato con anticipo: l'emissione richiede tempo e il documento ha spesso una validità limitata nel tempo, indicata sul certificato. Un cliente tedesco che deve pagare entro dieci giorni ma non ha ricevuto il certificato può trattenere una ritenuta più alta, e recuperarla costa mesi.
Conservi tutti i certificati in un unico fascicolo, con data di rilascio, Paese di destinazione e scadenza. Un promemoria interno prima della scadenza consente di rinnovare il documento senza interrompere i rapporti con il cliente.
Alcune convenzioni richiedono moduli specifici dello Stato della fonte, oltre al certificato di residenza. Chieda al cliente estero quali moduli desidera e li faccia compilare dal consulente, perché dichiarazioni contraddittorie in un modulo sono peggio di nessuna dichiarazione.
La convenzione applica regole diverse secondo la natura del reddito: utili d'impresa, dividendi, interessi, canoni, servizi professionali, redditi da lavoro. Una fattura per «servizi» può quindi cadere in categorie diverse a seconda del contenuto, e la qualificazione cambia la ritenuta applicabile.
Descriva con precisione l'oggetto di ogni prestazione nei contratti e nelle fatture. Una licenza software, una consulenza tecnica e un canone per l'uso di un marchio non hanno lo stesso trattamento, e una descrizione ambigua obbliga il cliente a scegliere in via cautelativa la tassazione più alta.
Il consulente fiscale valuta ogni contratto significativo prima della firma. Una consulenza di mezz'ora su un contratto da centomila euro costa poco rispetto a una ritenuta applicata in misura superiore al dovuto, che l'impresa dovrà poi chiedere a rimborso.
Se un cliente estero trattiene un'imposta alla fonte, l'impresa sammarinese ha diritto a un documento che la attesti. Con questo documento si chiede, nei limiti della normativa sammarinese e della convenzione, il riconoscimento dell'imposta pagata all'estero ai fini della propria tassazione.
Senza ricevuta o certificato, il riconoscimento è molto difficile. Contrattualmente, chieda al cliente di fornire la certificazione entro un termine definito e di indicare i riferimenti del versamento all'autorità estera. Annoti la scadenza e solleciti il documento se non arriva.
Se la ritenuta è stata applicata in misura superiore a quella prevista dalla convenzione, esistono procedure di rimborso nello Stato della fonte, con termini che possono essere stretti. Il consulente indica se conviene avviarle: a volte il costo supera il recupero.
Crei un fascicolo per ogni cliente estero rilevante: contratto, certificato di residenza, fatture, ricevute di incasso, documenti sulle ritenute, corrispondenza con il consulente. L'indice del fascicolo deve elencare data e fonte di ogni documento.
Nei registri contabili tenga distinti i redditi per Paese e per categoria. Sottoconti dedicati permettono al consulente di estrarre in pochi minuti le somme da dichiarare e quelle per cui chiedere crediti. In 4softerp.net configura Lei i conti; l'ERP non applica convenzioni né marca fiscalmente le operazioni.
Verifichi ogni anno se le convenzioni applicate sono ancora in vigore e se sono intervenute modifiche. I testi si aggiornano con protocolli, e un'impresa che continua ad applicare una versione superata rischia di sbagliare per anni senza accorgersene.
Un promemoria annuale, a gennaio, per rinnovare certificati e verificare le convenzioni applicate, evita il classico problema di febbraio: il cliente estero chiede un nuovo certificato per il pagamento e l'ufficio impiega settimane a rilasciarlo.
Chieda un parere scritto in tre situazioni: contratto di importo rilevante con un cliente estero, apertura di una sede o presenza stabile di personale all'estero, operazioni con soggetti in Paesi con cui non ha esperienza. In tutte e tre l'errore costa più dei compensi del consulente.
Il parere deve indicare la convenzione, l'articolo o la categoria di reddito, il trattamento previsto e i documenti necessari. Se un parere indica soltanto che «dovrebbe andare bene», non è sufficiente.
4b2b non applica convenzioni, non richiede certificati e non invia documenti a autorità. Gli strumenti dell'ecosistema, come 4softerp.net e 4hosting.net per l'archivio, servono a conservare in ordine i documenti che il consulente e le autorità richiedono.
Alleghi al parere i contratti, le fatture campione e l'elenco dei Paesi coinvolti: il consulente risponde sul caso reale e non su un'ipotesi. Se la situazione cambia, per esempio per un nuovo Paese o un diverso schema di pagamento, il parere va riconfermato, perché vale per i fatti descritti.
I documenti per applicare una convenzione sono sparsi.
I certificati di residenza fiscale si richiedono all'autorità competente. Può conservarne copie insieme alla contabilità; 4b2b non richiede né convalida le convenzioni.
I redditi transfrontalieri non sono chiaramente marcati nei registri.
L'applicazione di una convenzione la determina il commercialista o il consulente fiscale. 4softerp.net permette di tenere la contabilità multi-società; non include una marcatura fiscale delle operazioni transfrontaliere.
Il cliente estero chiede un certificato di residenza fiscale prima di pagare e non sappiamo da chi ottenerlo.
Si rivolga all'autorità sammarinese competente, tramite il commercialista, e prepari la richiesta con anticipo. Le copie ricevute si archiviano in 4softerp.net o nel fascicolo del cliente.
È un accordo tra due Stati che stabilisce quale può tassare un certo reddito e come si evita che lo stesso reddito sia tassato due volte. Si applica in base a residenza fiscale e natura del reddito. L'elenco delle convenzioni di San Marino e i testi vigenti sono pubblicati dalle autorità competenti, che il commercialista consulta per Lei.Il testo vigente va sempre consultato per il caso concreto.
Lo si richiede all'autorità sammarinese competente, in genere tramite il commercialista, con le modalità indicate dall'ufficio. L'emissione richiede tempo e il documento ha validità limitata, quindi lo richieda in anticipo rispetto al pagamento del cliente estero. Conservi una copia con data e Paese di destinazione nel fascicolo del cliente.Il commercialista può presentare la richiesta per Suo conto, se riceve una delega scritta.
No. 4softerp.net è un ERP finanziario per la contabilità multi-società e non include una marcatura fiscale delle operazioni transfrontaliere né applica convenzioni. Può però aiutare a tenere separati per Paese e categoria i redditi, con conti configurati da Lei, in modo che il consulente li trovi ordinati.Per le decisioni fiscali resta indispensabile il consulente.
Può esistere una procedura di rimborso nello Stato della fonte, con termini che possono essere stretti. Chieda subito il documento che attesta la ritenuta e sottoponga il caso al consulente, che valuta se avviare il recupero. A volte il costo della procedura supera la somma recuperabile, ma la valutazione va fatta con i documenti in mano.La documentazione conservata fin dall'inizio accelera ogni pratica.
Guida informativa; le pratiche ufficiali si svolgono presso l'autorità competente.