Non è chiaro quali operazioni siano esenti e quali siano soggette a imposta.
Le esenzioni le definisce la normativa sammarinese; le confermi con il commercialista. 4b2b non mantiene un catalogo di esenzioni e non le applica in automatico.
A San Marino l'IVA è in vigore dal 2020 e ha sostituito l'imposta monofase. Chi esercita un'attività deve essere correttamente registrato e indicare sulle fatture il trattamento giusto: aliquota, esenzione o altra qualifica dell'operazione. Gli scambi con l'Italia seguono regole bilaterali, da confermare con il commercialista.
Fino al 2019 San Marino applicava l'imposta monofase sulle importazioni e sulla produzione, un prelievo concentrato in un solo momento della catena. Dal 1° gennaio 2020 è entrata in vigore l'IVA, che grava su ogni passaggio e riconosce la detrazione dell'imposta pagata sugli acquisti.
Per un'impresa il cambiamento è sostanziale: ogni fattura emessa contiene un'imposta da versare, ogni fattura ricevuta può contenere un'imposta da detrarre, e la differenza si liquida con le modalità indicate dall'Ufficio Tributario. Chi ricorda ancora il vecchio sistema deve aggiornare abitudini, modulistica e calcolo dei prezzi di vendita.
Le aliquote e i casi di esenzione sono fissati dalla normativa sammarinese e possono essere aggiornati. Non li ricavi da fonti italiane né da memoria: chieda al commercialista una tabella aggiornata per le Sue attività e la conservi con la data in cui l'ha ricevuta.
In linea generale chi esercita un'attività economica con operazioni rilevanti ai fini IVA deve essere registrato presso l'Ufficio Tributario. Esistono eccezioni e regimi particolari, il cui perimetro cambia con la normativa: affidarsi a un elenco trovato online è il modo più semplice di sbagliare.
Il momento giusto è prima della prima operazione rilevante. Una società che inizia a vendere macchinari ai clienti di Faetano o di Romagna senza avere chiarito il proprio stato IVA si ritrova a dover rettificare fatture già emesse, con clienti che hanno già registrato i documenti.
Conservi sempre l'evidenza della registrazione e dei dati con cui l'impresa è identificata ai fini IVA. Fornitori e clienti più strutturati la richiedono in fase di apertura dell'anagrafica, e averla pronta riduce i tempi di accreditamento come fornitore, che altrimenti si allungano di settimane.
Una fattura corretta identifica emittente e destinatario, riporta data e numero progressivo, descrive beni o servizi, indica imponibile, aliquota o titolo di non applicazione dell'imposta e totale. Gli elementi obbligatori esatti e l'eventuale formulazione di esenzioni sono stabiliti dalla normativa e dall'Ufficio Tributario.
Se un'operazione è esente o non soggetta, la fattura deve dirlo in modo comprensibile. Scrivere solo «IVA 0» senza motivazione lascia il cliente senza elementi per registrare l'acquisto e può portare a contestazioni anni dopo, quando il responsabile non ricorda più il contesto.
In 4invoices.net l'imposta di ogni riga la indica Lei; la piattaforma non propone aliquote, non classifica le operazioni e non verifica la correttezza del trattamento. Prepari quindi modelli di riga già approvati dal commercialista per le tipologie di vendita più frequenti.
Un caso tipico: una ditta che vende arredamento a privati sammarinesi e a imprese italiane avrà almeno due modelli di riga distinti, con diciture e imposta diverse. Tenerli separati e nominati in modo evidente impedisce che un operatore frettoloso applichi a un cliente di Rimini il trattamento previsto per uno di Borgo Maggiore.
San Marino non è uno Stato membro dell'Unione europea, ma ha con l'Italia rapporti regolati da convenzioni e accordi bilaterali che incidono sugli scambi di beni e servizi. Ne risulta un trattamento diverso sia dalle operazioni interne sia dalle esportazioni verso Paesi terzi.
Anche l'impresa italiana controparte ha obblighi propri nel registrare gli acquisti da operatori sammarinesi, e talvolta chiede documenti o formule specifiche sulla fattura. Un cliente che respinge una fattura non sta facendo ostruzionismo: sta applicando regole che Lei deve conoscere prima di emetterla.
Il consiglio pratico è chiedere al commercialista una scheda per ciascun tipo di cliente italiano ricorrente: dettagli sulle diciture, sulla documentazione di accompagnamento e sulla tempistica. Una pagina condivisa vale più di venti telefonate. Aggiorni la scheda ogni volta che la normativa o la prassi cambiano, indicando la data, in modo che chi emette fatture sappia sempre quale versione sta usando.
Quando acquista beni da un fornitore italiano o di un altro Paese, la qualificazione dell'operazione ai fini IVA dipende dalla provenienza, dalla natura del bene e dal luogo di consegna. Un acquisto di materiale per l'officina da un fornitore di Rimini e un acquisto di servizi online da una piattaforma estera non seguono lo stesso percorso.
Prima di ordinare, chieda al fornitore quale documento emetterà e con quale diciture, e lo confronti con le indicazioni del commercialista. Se il documento arriva sbagliato, correggerlo a posteriori richiede una nota di variazione e tempi che non controlla. Per le merci in ingresso, la dogana e l'ufficio competente forniscono le istruzioni sulla documentazione.
Per i fornitori nuovi conviene un breve controllo di affidabilità: denominazione, sede, dati fiscali, coerenza dell'IBAN. Un modulo anagrafica uguale per tutti, compilato con documenti ufficiali del fornitore, riduce errori di intestazione e pagamenti su coordinate sbagliate.
Registrare correttamente fatture emesse e ricevute è la base della liquidazione, e la parte che più spesso si fa troppo tardi. Il commercialista ha bisogno di documenti completi, datati e non duplicati; se la liquidazione ha cadenza ravvicinata, conviene consegnare il materiale con la stessa regolarità, non tutto alla fine del periodo.
Per ogni fattura ricevuta controlli che l'intestazione sia quella corretta della Sua società. Una fattura intestata a una denominazione sbagliata può non essere detraibile, e correggerla dopo chiede al fornitore di emettere una nota, cosa che non sempre avviene in fretta.
4softerp.net permette di tenere la contabilità multi-società e 4invoices.net di archiviare le fatture emesse. Non calcolano l'IVA da versare e non presentano alcun modulo: sono ordine documentale al servizio del consulente, non sostituti dell'ufficio.
Non è chiaro quali operazioni siano esenti e quali siano soggette a imposta.
Le esenzioni le definisce la normativa sammarinese; le confermi con il commercialista. 4b2b non mantiene un catalogo di esenzioni e non le applica in automatico.
Le operazioni con imprese italiane vengono trattate come quelle interne.
Gli scambi con l'Italia seguono accordi bilaterali e non le sole regole italiane. Il trattamento lo definisce il commercialista; in 4invoices.net Lei indica l'imposta di ogni riga.
Le fatture passive dei fornitori non riportano dati sufficienti per essere registrate.
Chieda ai fornitori documenti completi e li archivi per data e numero. In 4softerp.net registra la contabilità, ma la qualificazione IVA del documento resta una decisione del commercialista.
Fatturazione online con fatture in PDF e archivio delle fatture. Non si trasmette all'autorità fiscale locale; l'integrazione di fatturazione elettronica è disponibile solo per la Romania.
ERP finanziario e contabilità multi-società. Le dichiarazioni fiscali locali sono disponibili solo per la Romania.
L'IVA sammarinese è in vigore dal 1° gennaio 2020 e ha sostituito la precedente imposta monofase. Aliquote, esenzioni e regole di liquidazione sono definite dalla normativa locale e possono essere aggiornate, quindi vanno sempre verificate presso l'Ufficio Tributario o con il commercialista, e non desunte da informazioni valide soltanto per l'Italia o per altri Paesi.
No. È un'imposta distinta, con propria normativa, proprie aliquote e propria amministrazione, cioè l'Ufficio Tributario. Gli scambi con l'Italia seguono per giunta regole bilaterali specifiche. Non applichi quindi per analogia istruzioni dell'Agenzia delle Entrate: chieda conferma al commercialista per ogni tipologia di operazione che conclude, e salvi le sue risposte nel fascicolo fiscale.
Occorre indicare il titolo di esenzione o di non applicazione previsto dalla normativa, in forma comprensibile per il destinatario. La formula esatta la conferma il commercialista. Evitare diciture generiche come «IVA 0» è prudente, perché il cliente deve poter registrare l'acquisto e motivare davanti a un controllo il trattamento ricevuto, anche a distanza di anni.
No. La piattaforma emette fatture in PDF e le archivia; l'imposta di ogni riga la indica Lei. Non calcola la liquidazione, non compila dichiarazioni e non si collega all'Ufficio Tributario. Per i versamenti e le dichiarazioni occorre lavorare con il commercialista e con i canali ufficiali dell'amministrazione sammarinese, e conservare le ricevute.
Guida informativa; le pratiche ufficiali si svolgono presso l'autorità competente.