Guida · FatturaPA

Guida FatturaPA — Struttura XML e Codice Destinatario

Come è fatto il file XML FatturaPA e come configurare il recapito

Pubblicato: 2026-04-22·8 min di lettura

FatturaPA è il formato XML standard pubblicato dall'Agenzia delle Entrate per la fatturazione elettronica italiana. Conoscere la struttura del file è essenziale per chi deve integrare un proprio gestionale o per chi vuole capire cosa succede dietro le quinte di una fattura elettronica. Questa guida copre la struttura del file FatturaPA versione 1.7+, i blocchi obbligatori (DatiTrasmissione, CedentePrestatore, CessionarioCommittente, DatiGenerali, DatiBeniServizi), il Codice Destinatario e gli errori SdI più comuni.

Struttura del file XML FatturaPA

Il file XML FatturaPA è un documento conforme allo schema XSD pubblicato dall'AdE. Le sezioni principali sono: FatturaElettronicaHeader (DatiTrasmissione con CodiceDestinatario o PECDestinatario, CedentePrestatore con dati del fornitore, CessionarioCommittente con dati del cliente) e FatturaElettronicaBody (DatiGenerali con tipo documento e numero, DatiBeniServizi con righe di fattura, DatiPagamento). Tutti i campi devono rispettare il vincoli XSD pubblicati: tipi data (YYYY-MM-DD), import (decimali con punto), codici (es. Natura IVA: N1-N7). Le fatture rifiutate dallo SdI nei primi giorni di adozione tipicamente hanno errori formali su questi punti.

Codice Destinatario — come ottenerlo e usarlo

Il Codice Destinatario è un identificatore a 7 caratteri assegnato dall'AdE a chi ha un canale telematico di ricezione fatture (gestionali aziendali, hub di consolidamento, alcuni commercialisti). Se il tuo cliente ha un Codice Destinatario, usalo nel campo CodiceDestinatario del file XML. Se non ha un Codice ma ha una PEC, usa la convenzione 0000000 + valorizza il campo PECDestinatario. Per privati senza PEC e forfettari sotto soglia, usa 0000000 e lascia vuoto il PEC: la fattura sarà disponibile nell'area riservata AdE del destinatario. Indica chiaramente al cliente come scaricarla.

Errori SdI più comuni e come risolverli

Lo SdI invia ricevute di esito: RC (ricevuta di consegna), MC (mancata consegna), NS (notifica di scarto). Gli errori più comuni: codice 00200 (P.IVA non corretta), 00301 (data emissione futura), 00306 (codice destinatario inesistente), 00400 (riferimento normativo non valido per fattura esente IVA), 00471 (somma imponibile + IVA + bollo non coincide). Quasi tutti gli errori si correggono validando in tempo reale la P.IVA via API AdE prima dell'invio, controllando la coerenza dei totali (imponibile per aliquota IVA, totale IVA, totale documento), verificando le date.

Best practice per l'invio

1) Validare P.IVA tramite servizio AdE prima della prima fattura (ed eventualmente periodicamente). 2) Generare e validare il file XML localmente contro lo schema XSD prima dell'invio (riduce drasticamente i tempi di correzione). 3) Conservare le ricevute SdI insieme alla fattura per dimostrare l'invio in caso di contestazione. 4) Per fatture B2G (Pubblica Amministrazione), verificare di usare il Codice Univoco IPA della PA destinataria, non un Codice Destinatario aziendale. 5) Per esportazioni extra-UE, usare Natura N3.1 e indicare il riferimento normativo art. 8 DPR 633/72.

Domande frequenti

Qual è la versione corrente di FatturaPA?

La versione corrente è 1.7+ (aggiornamenti minori frequenti pubblicati dall'AdE). Le specifiche tecniche sono disponibili sul sito FatturaPA dell'AdE e devono essere recepite tempestivamente.

Posso firmare digitalmente il file XML?

Per B2B la firma digitale del file XML non è più obbligatoria dal 2019 (basta l'invio via SdI). Per fatture B2G alcune PA la richiedono ancora — verificare i requisiti specifici della PA destinataria.

Cosa metto se il cliente non ha né Codice Destinatario né PEC?

Usa il codice convenzionale 0000000 e lascia vuoto il PECDestinatario. La fattura sarà disponibile nell'area riservata AdE del destinatario (Fatture e Corrispettivi).

Come gestisco le fatture esenti IVA?

Usa il codice Natura corretto (N1 escluse art. 15, N2.1 non soggette art. 7, N3.1 non imponibili export, N4 esenti art. 10, ecc.) e indica il riferimento normativo nel campo Causale o Descrizione.

Posso correggere una fattura già accettata dallo SdI?

Sì, ma con limitazioni. Per errori di mero contenuto (descrizione, indirizzo), emetti nota di credito e nuova fattura. Non si può alterare una fattura già accettata: l'unica via è la nota di credito o di debito.

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