Guida · Regime forfettario

Regime forfettario 2026 — Soglia €85k e fatturazione elettronica

Come funziona il regime forfettario nel 2026 con i nuovi obblighi

Pubblicato: 2026-05-12·9 min di lettura

Il regime forfettario (introdotto con la Legge di Stabilità 2015 e più volte modificato) è il regime fiscale di riferimento per professionisti, ditte individuali e piccole imprese italiane con fatturato fino a €85.000. Tassazione sostitutiva al 15% (5% per i primi 5 anni di attività se nuova), nessuna ritenuta d'acconto sulle fatture emesse, no addebito IVA. Dal 2024 chi è forfettario sopra €25k deve emettere fatture elettroniche; dal 2026 anche quelli sotto soglia. Questa guida copre i requisiti, i coefficienti ATECO, le esclusioni e gli obblighi 2026.

Chi può accedere al forfettario nel 2026

Requisiti: 1) Fatturato anno precedente fino a €85.000 (limite alzato da €65k nel 2023). 2) Spese per lavoro dipendente, collaboratori e compensi a soci ammontano a max €20.000 lordi annui. 3) Non aver percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati (es. pensione) superiori a €30.000 lordi nell'anno precedente. 4) Non essere socio di SRL o controllore di SPA/SRL/SAS/SNC che svolgono attività riconducibile a quella del forfettario. 5) Non aver applicato negli anni precedenti il regime di vantaggio per la imprenditoria giovanile (vecchio regime dei minimi). Casi di esclusione: prestazioni in prevalenza al proprio ex datore di lavoro (dipendente nei 2 anni precedenti).

Coefficienti di redditività per codice ATECO

Il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività al fatturato, in base al codice ATECO dell'attività. Esempi: commercio al dettaglio 40%, intermediari 62%, alberghi/ristoranti 40%, costruzioni 86%, attività professionali (consulenti, avvocati, ingegneri) 78%, altre attività economiche 67%. Sul reddito imponibile si applica l'imposta sostitutiva 15% (5% per i primi 5 anni se nuova attività). NB: nel forfettario NON puoi dedurre spese (sono incluse forfettariamente nel coefficiente). Quindi è conveniente quando le spese reali sono basse (consulenti, freelance digitali). Se hai molte spese (commercio, ristorazione con materie prime), il regime ordinario può essere migliore.

Fatturazione elettronica 2026 anche per forfettari sotto soglia

Dal 1° gennaio 2024 i forfettari sopra €25k di fatturato anno precedente sono obbligati a emettere fatture elettroniche. Dal 1° gennaio 2026 l'obbligo si estende a tutti i forfettari, anche sotto soglia. Per il forfettario, la fattura: 1) Non addebita IVA (riporta la dicitura 'Operazione effettuata in regime forfettario ex L. 190/2014'), 2) Riporta il bollo virtuale €2 se sopra €77,47 (versato trimestrale via F24), 3) Va emessa via SdI con Codice Destinatario o PEC del cliente. Software gestionali moderni gestiscono automaticamente tutti questi aspetti — chi non si è ancora attrezzato deve farlo prima del 2026 per evitare sanzioni.

Adempimenti annuali del forfettario

Adempimenti più semplici dell'ordinario: 1) Dichiarazione dei redditi (Quadro LM del Modello Redditi PF) entro il 31 luglio, 2) Acconti IRPEF (40% entro il 30 giugno, 60% entro il 30 novembre se l'imposta dovuta supera €51,65), 3) Bollo virtuale trimestrale via F24 (codice 2501) entro il 16 del mese successivo al trimestre, 4) Contributi INPS gestione commercianti/artigiani trimestrali (16 maggio, 16 agosto, 16 novembre, 16 febbraio) — per professionisti gestione separata. NO IVA, NO IRAP, NO studi di settore. Contabilità semplificata: basta un registro IVA cronologico (anche se non addebiti IVA, devi numerare e datare le fatture per ordine progressivo).

Domande frequenti

Sopra quale fatturato esco dal forfettario?

Se nel corso dell'anno superi €100.000 di fatturato, esci dal forfettario immediatamente (devi addebitare IVA sulle fatture eccedenti). Se chiudi l'anno tra €85k e €100k, esci nell'anno successivo. Sotto €85k continui nel regime.

Devo aprire una P.IVA per il forfettario?

Sì. Il forfettario è un regime fiscale, non un'esenzione. Devi aprire la P.IVA con codice ATECO, fare la dichiarazione, versare le imposte. La cosa più semplice è registrarsi via ComUnica e selezionare il regime forfettario nel modello AA9/12.

Posso avere dipendenti in forfettario?

Sì, ma con limite. La spesa lorda per lavoro dipendente e collaboratori non può superare €20.000 nell'anno. Sopra questa soglia esci dal forfettario.

Il forfettario può dedurre i contributi INPS?

Sì. I contributi INPS pagati nell'anno sono deducibili integralmente dal reddito imponibile (calcolato come fatturato × coefficiente di redditività). È l'unica deduzione ammessa nel forfettario.

Conviene sempre il forfettario?

No. Conviene se: spese reali basse, no dipendenti, no acquisti significativi di beni strumentali. NON conviene se: hai molte spese (es. ristorazione, commercio), acquisti molti beni strumentali ammortizzabili, ricevi molti fattori produttivi con IVA. Valuta con il commercialista anno per anno.

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