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Libro soci associazione APS/ETS/ASD: obbligo, vidimazione e come tenerlo

Cosa prevede il Codice del Terzo settore sul libro degli associati e chi deve tenerlo

Pubblicato: 2026-09-30·3 min di lettura

Il libro soci di un'associazione, chiamato dalla legge "libro degli associati o aderenti", è il registro che elenca chi fa parte dell'ente. Per gli enti del Terzo settore (ETS, APS, ODV) è un libro obbligatorio previsto dal Codice del Terzo settore. Questa guida riassume cosa dice la norma, senza sostituire il parere di un professionista.

Chi deve tenere il libro degli associati

L'art. 15, comma 1, del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore) stabilisce che gli enti del Terzo settore devono tenere, oltre alle scritture contabili, tre libri: a) il libro degli associati o aderenti; b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee; c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'organo di amministrazione, dell'organo di controllo e di eventuali altri organi sociali. Vale per gli enti che rientrano nel Terzo settore, comprese APS e ODV. Per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e per altri enti non iscritti al RUNTS, gli obblighi dipendono dalla disciplina applicabile e dallo statuto.

Chi lo tiene e cosa contiene

Secondo l'art. 15, comma 2, i libri degli associati e delle assemblee sono tenuti a cura dell'organo di amministrazione. Il libro dell'organo di amministrazione o di controllo è tenuto dall'organo a cui si riferisce. Il testo di legge non elenca i campi del libro soci: in pratica si registrano i dati identificativi dell'associato, la data di ammissione e la data di eventuale cessazione, secondo quanto prevede lo statuto.

Serve la vidimazione?

Il testo dell'art. 15 CTS non contiene la parola "vidimazione" e non la richiede per i libri sociali. Molte fonti secondarie riportano indicazioni diverse: per questo conviene fare riferimento al testo di legge e al proprio statuto. Per i casi particolari (enti con regole specifiche, ASD, società sportive) consulta un commercialista o un consulente del Terzo settore.

Diritto di consultazione e dati personali

Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali con le modalità previste dall'atto costitutivo o dallo statuto (art. 15, comma 3). Poiché il libro contiene dati personali, l'accesso va regolato tenendo conto del GDPR: limita le informazioni a quelle necessarie e definisci chi può consultarle.

Non confonderlo con il libro soci delle società

Il libro soci delle società di capitali è un istituto diverso, previsto dal codice civile per le società (art. 2421 c.c.), con regole proprie. Il libro degli associati di un ente del Terzo settore è disciplinato dall'art. 15 CTS e dallo statuto: non applicare a uno le regole dell'altro.

Fonti consultate il 30/09/2026

Testo dell'art. 15 del D.Lgs. 117/2017 su normattiva.it: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2017-07-03;117~art15

Domande frequenti

Il libro soci è obbligatorio per un'APS?

Sì, per gli enti del Terzo settore l'art. 15 CTS prevede il libro degli associati o aderenti tra i libri da tenere.

Chi tiene il libro soci?

L'organo di amministrazione, secondo l'art. 15, comma 2, del Codice del Terzo settore.

Serve la vidimazione?

L'art. 15 CTS non la menziona. Per casi specifici chiedi a un commercialista o a un consulente del Terzo settore.

Gli associati possono consultare il libro?

Sì, con le modalità previste dallo statuto (art. 15, comma 3).

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